Cosa è la psicoterapia?

due mani che offrono sostegno in psicoterapia

Ci sono tante definizioni di psicoterapia, forse ogni terapeuta ne possiede una.

Questa è la mia visione su cosa è la psicoterapia  unita a riflessioni più ampie sulla vita e sull’essere parte di essa.

Stamani stavo godendomi il mio giardino, finalmente dopo tanta pioggia il sole, un sole caldo, luminoso.

Sembrava volermi garantire, senza timore di nuove incursioni dell’inverno appena finito, una morbida primavera e una estate prepotente come sempre.

Pochi giorni fa erano fioriti all’improvviso i glicini, bianchi, profumati, pieni di forza. E ricoprivano tutta la staccionata e il muretto di confine tra il mio e il giardino del vicino.

Ora invece vedevo i fiori mosci e pendenti, la terra ricoperta di piccoli petali bianchi già un poco avvizziti.

Ma c’era anche altro.

Liberandosi da ognuno di quei piccoli boccioli candidi, in una notte era comparsa una foglia. Era già bella robusta, di un verde tenue e luminoso, cangiante secondo il movimento. Rami e rami pieni di forti foglie mosse dal vento che al mare non manca mai.

Ancora una volta, come sempre dalla vita come caos, disgregazione, la distruzione dei fiori, era nata una nuova forma vitale, la foglia.

La natura lo sa, anche gli animali lo sanno, dagli organismi unicellulari agli animali superiori, anche il nostro corpo lo sa, ogni cellula del nostro corpo lo sa. Ma a volte la mente fatica ad accogliere questa proprietà di tutti gli esseri viventi, cioè l’essere soggetti alla legge dell’aggregazione e disgregazione, del continuo mutamento, dell’incessante trasformazione.

L’essere è energia

Scrive il filosofo Vito Mancuso in un suo bel libro “Questa vita: Scoprirla, nutrirla, curarla” Garzanti Editore:

“L’essere è energia, e non sostanza, perché non è mai «in sosta», non sta mai ferma, ma sempre si muove e sempre lavora (…).  Ritengo cioè che l’essere sussista come incompiutezza che possiamo denominare caos, e che al contempo sia spinto al compimento verso una sempre maggiore organizzazione che possiamo denominare logos che ne fa una realtà sempre attiva, inquieta, mai compiuta ( .…)”

Quello di cui ci parla è ciò di cui è fatta la materia vivente: energia più informazione che dà, momento per momento, forme diverse a questa energia.

Una forma unica per ciascun essere vivente dalla foglia, proprio quella che sto vedendo in questo particolare momento, all’essere umano in un particolare momento della sua esistenza.

Cosa c’entra tutto questo con la psicoterapia?

Crescere, evolversi, individuarsi come direbbe Jung, è proprio questo cambiamento continuo del proprio modo di essere, da una parte secondo le circostanze che la vita ci fa incontrare, dall’altra secondo la forma ispirata dalla psiche.

Questa capacità di modificarsi, coniugando intenzione e necessità, nel corso del tempo e delle circostanze è salute mentale.

Per inciso la mente, nella sua qualità di dare forma all’energia che siamo, non corrisponde al cervello, ma dà forma al cervello (corpo).

E non è limitata all’essere umano, ma rappresenta proprio quel logos iniziatore della vita (Genesi) che dà forma all’energia, e permette l’uscita dal caos attraverso un incessante impulso organizzatore.

È solo dell’essere umano l’avere una coscienza di sé, che se da un lato gli dà la possibilità attraverso il libero arbitrio di dialogare con un Logos dato a priori, dall’altra gli dà anche il rischio della separazione (la caduta dall’Eden), da quel flusso vitale che si chiama cambiamento o accoglienza consapevole della continua incessante trasformazione di sé.

Quello che può accadere è l’immobilismo, la chiusura sia che la persona si identifichi o con l’energia informe o con un logos paralizzante. Da qui possono scaturire le varie forme di difficoltà e di sofferenza che spingono una persona a chiedere aiuto.

E questo aiuto per riprendere un cammino di costruzione di sé bloccato può arrivare dalla psicoterapia.

Psico-terapia”, dal greco “psichè”

Psico-terapia”, dal greco “psichè” (anima, soffio vitale) e “therapeia” (cura): prendersi cura della propria anima, nel senso letterale di quel soffio vitale che mi anima, mi fa sentire vivo, partecipe e unito a questa Natura a cui appartengo.

La psicoterapia diventa dunque il luogo e il tempo in cui ricucire ciò che si è rotto. Rianimare ciò che è sterile. Dare forma a ciò che è caotico. Unire ciò che è separato. Incoraggiare ciò che spaventato. Dare significato a ciò che appare Incomprensibile. Accogliere ciò che sembra inaccettabile. Ascoltare quello che non è mai stato ascoltato. Vedere tutto quello che non ha mai potuto rendersi visibile.

Molto semplicemente la psicoterapia è il luogo dell’incontro e dell’ascolto di sé e dell’altro. E’ il luogo nel quale due menti cooperano insieme a dare, attraverso la parola, vita a ciò che è apparentemente congelato. Una parola e un ascolto dunque che si fanno contesto di appartenenza umana

©bp

Author

Bianca Pescatori

Psicoterapeuta libero professionista ad orientamento psicodinamico e cognitivista.
 Ha collaborato e collabora con enti pubblici e privati per quanto riguarda la gestione dello stress attraverso i protocolli mindfulness Based e ricerche correlate, tra cui l’Università La Sapienza, dipartimento di psicologia e il policlinico dell’Università di Tor Vergata.