Lasciare Andare

Il soffione

Lasciare andare, uno dei sette pilastri della mindfulness.

Nel linguaggio dei fiori, il soffione simboleggia la forza, la speranza e la fiducia. Si narra che Teseo mangiò per 30 giorni di fila solo denti di leone allo scopo da diventare abbastanza forte da affrontare e sconfiggere il Minotauro.

Il soffione è legato all’idea del distacco e del viaggio. I semi di questo fiore sembrano rappresentare perfettamente le fasi del ciclo della vita che ognuno di noi è destinato a compiere.

Inizialmente i semi sono legati al pappo, la loro appendice soffice, e sembra non vogliano staccarsene. Poi pian piano si lasciano trasportare dal vento, dapprima timorosi, man mano sempre più impavidi, pronti a intraprendere un nuovo viaggio, a sperimentare nuove avventure.

Superata la paura iniziale, si lasciano andare al flusso della vita, curiosi di nuove scoperte, pronti a generare nuova vita.

Lasciare andare

II loro percorso rappresenta una metafora perfetta della vita di ognuno di noi: per poter fiorire, ciascuno di noi deve imparare a lasciare andare ciò che appassisce, permettere a tutto di fluire, di cambiare secondo la propria natura, allentare la presa.

Morire ad ogni istante con ciò che muore, nascere ogni istante a ciò che nasce. Cogliere, attraverso la consapevolezza, la realtà dell’impermanenza. La necessità dell’impermanenza dall’unico luogo possibile, l’eterna realtà del momento presente.

©bp

Author

Bianca Pescatori

Psicoterapeuta libero professionista ad orientamento psicodinamico e cognitivista.
 Ha collaborato e collabora con enti pubblici e privati per quanto riguarda la gestione dello stress attraverso i protocolli mindfulness Based e ricerche correlate, tra cui l’Università La Sapienza, dipartimento di psicologia e il policlinico dell’Università di Tor Vergata.